Echi di Psiche In evidenza News 

Le etichette che ci abitano: perché giudichiamo gli altri prima di conoscerli

Giudichiamo gli altri in pochi secondi, spesso prima ancora di conoscerli davvero. Attraverso etichette, stereotipi e bias cognitivi, la mente cerca di semplificare la complessità umana. Tuttavia, ciò che nasce come una necessità psicologica rischia di trasformarsi in un ostacolo alla comprensione autentica dell’altro e di noi stessi. Ogni etichetta nasce per semplificare la realtà, ma finisce spesso per complicare le relazioni. Perché tendiamo a etichettare le persone? «È arrogante.» «È fragile.» «È una persona difficile.» «Lui non cambierà mai.» Basta un incontro, una frase fuori posto o una prima…

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Chi è stato? News 

Violenza sulle donne, la Lega propone “Ponte Sicuro 72 ore”: protezione immediata dopo la denuncia

Il Dipartimento Pari Opportunità Nazionale della Lega, guidato dall’On. Souad Sbai, annuncia “Ponte Sicuro 72 ore”, una nuova misura pensata per garantire protezione immediata alle donne nelle ore successive alla denuncia, alla segnalazione o all’accesso al Pronto Soccorso. «Basta slogan. Alle donne serve una rete che intervenga subito, nel momento più a rischio per la vita e la sicurezza della donna e dei minori. Con “Ponte Sicuro 72 ore” si può passare dalle parole ai fatti». La proposta, rielaborata in seno al Dipartimento con la collaborazione di un comitato scientifico…

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Articoli Vari News 

Le cose che abbiamo lasciato accese: quando i segreti di famiglia continuano a vivere

Ci sono romanzi che costruiscono il mistero intorno a ciò che è accaduto e altri che scelgono una strada più sottile: interrogarsi su ciò che il passato continua a fare alle persone molto tempo dopo che i fatti sono avvenuti. Le cose che abbiamo lasciato accese di Livia Morel, pubblicato da Luce Interiore Edizioni, appartiene decisamente alla seconda categoria. È un romanzo di suspense psicologica e familiare nel quale la ricerca della verità procede insieme a un’indagine più profonda sulla memoria, sulla colpa e su quella forma ambigua di amore…

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Echi di Psiche 

Sentirsi in prigione: quando la gabbia non ha sbarre ma abita dentro di noi

Quando la libertà smette di essere un luogo e diventa uno stato d’animo Esistono prigioni che nessuno può fotografare, perché non hanno muri di cemento né cancelli d’acciaio. Non esistono chiavi che possano aprirle e, soprattutto, non esistono sentenze che ne decretino l’inizio o la fine. Sono le prigioni psicologiche, quelle che si costruiscono lentamente nel corso della vita attraverso esperienze, paure, rinunce, aspettative e convinzioni che, giorno dopo giorno, finiscono per restringere il nostro spazio interiore fino a farci credere di non avere più alcuna possibilità di scelta. È…

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