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Premio Bancarella 2026. Ecco la rosa dei libri pronta per la finale di Pontremoli

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Il 6 Maggio 2026 si è tenuta a Milano, presso la sede di Vittoria Assicurazioni, la conferenza stampa di presentazione dei vincitori del Premio Selezione Bancarella – nonché finalisti del Premio Bancarella 2026.
Già lo scorso anno avevo avuto il piacere di partecipare a questo evento di cui vi avevo già parlato qui  ; vi presento qui oggi i romanzi finalisti della 74esima edizione del “premio dei librai” che vedrà la scelta del vincitore finale nel corso della cerimonia programmata il 26 Luglio, che si terrà come ogni anno a Pontremoli.

Inizialmente il Direttore delle Risorse Umane di Vittoria Assicurazioni Stefano Zanetto, su invito di Ignazio Landi Presidente Fondazione Citta’ del Libro, ha parlato di Vittoria Assicurazioni come di un luogo di conoscenza – e del legame con il Premio Bancarella come di un meccanismo di trasmissione della cultura.

A seguire Giuditta Bertoli, Segretaria del Premio, ha riflettuto circa la connessione fra libri – parole – sogni – passione, segnalando che i librai sono stati i motori della nascita di questo storico Premio nel nostro Paese.

Libri Finalisti Premio Bancarella 2026

Ma veniamo alla presentazione dei finalisti, che intervistati da Ignazio Landi, hanno sintetizzato la trama dei loro romanzi facendo anche conoscere al pubblico qualcosa di se stessi.

  • “Io che ti ho voluto così bene” di Roberta Recchia, Rizzoli Editore: la trama segue due fratelli, cioè il 13enne Luca e suo fratello maggiore Maurizio – quest’ultimo viene accusato di un femminicidio.  E’ la prima volta che un femminicidio viene affrontato dal punto di vista del carnefice e della sua famiglia; nel romanzo si seguirà la vita di Luca fino ai suoi 35 anni – Luca cioè il fratello che subisce il dolore causato da Maurizio.
    L’autrice ha parlato di “stigma per associazione” cioè del venire allontanati (in modo errato) pur non essendo colpevoli, poichè si è parenti stretti del carnefice.

 

  • ·     “Io sono perfetto” di Paolo Ruffini, La Nave di Teseo: è un romanzo che all’inizio è molto divertente e poi porta il lettore a commuoversi.  La trama presenta 2 fratelli gemelli: Simone quello buono (affetto da sindrome di Down), Paolo quello cattivo.
    Nell’ultima settimana di campagna elettorale, a pochi giorni dall’elezione di Paolo a Presidente del Consiglio, si scopre che questi è indagato per illeciti – e quindi ne decade la candidatura: pensando di poter risolvere la situazione, e convinto di poter gestire il fratello, Paolo propone l’incarico a Simone – un ragazzo apparentemente svantaggiato ma soprattutto un essere umano buono.  Cosa succederà?
    L’autore Paolo Ruffini ha concluso la sua presentazione domandando al pubblico in sala “voi la votereste una persona così?”.

 

  • ·     “L’Anna che verrà” di Annalisa Menin, Giunti Editore – terzo capitolo di una fortunata serie in cui la giovane protagonista Anna si sposta a vivere dal Veneto a New York.
    In questo romanzo il lettore ritroverà Anna 40enne indecisa se sia il momento di tornare in Italia: ha incontrato Peter – un uomo di successo “l’ennesima disavventura sentimentale”, e sta vivendo una forma tossica di dipendenza emotiva.  Trasformandosi da vittima a stalker, Anna farà appostamenti e diventerà una mini investigatrice per capire il comportamento dell’uomo che sta dolorosamente frequentando.
    L’autrice ha riferito al pubblico che per poter parlare di dipendenza emotiva in modo corretto ha a lungo collaborato con una psicoterapeuta.

 

  • ·     “Mi chiamo ruggine” di Gianlivio Fasciano, Castelvecchi Editore.
    Il romanzo (“molto intenso” dice Ignazio Landi) è diviso in due parti – la prima è la storia del protagonista Pierre che si arruola nella Legione Straniera, descrivendo un addestramento molto duro ed impegnativo.  Qui vi è anche la narrazione di una grande amicizia, sullo sfondo di immagini di guerra, sangue e violente battaglie.
    La seconda parte del romanzo è un flashback al Pierre giovane, quando viveva a Caltanissetta – ed al suo rapporto con Susanna.
    Il romanzo è una storia avventurosa di sentimenti, e l’autore ha tristemente riflettuto sul come ci siamo ormai tutti abituati alla guerra nel mondo.

 

  • ·     “Scandalo a Hollywood” di Felicia Kingsley, Newton Compton Editori – si tratta di una commedia romantica ambientata a Los Angeles, nel mondo del giornalismo – in cui i due protagonisti si muovono su angolazioni diverse (il gossip vs le inchieste).
    Tra i due nascerà una storia d’amore quando insieme si troveranno ad indagare su un importante scandalo.

 

  • “La volta giusta” di Lorenza Gentile, Feltrinelli Editore
    Lucilla ed Enrico hanno vinto un bando per la ristrutturazione / gestione di una locanda in un paesino di montagna, ma all’atto della presa di possesso del locale Enrico non si presenta – lasciando il gravoso incarico di organizzare tutto a Lucilla.
    Lucilla troverà tra gli abitanti di quella piccola località di montagna persone interessanti che la supporteranno; l’autrice ha spiegato che non esite “la volta giusta” a priori, ma esiste “la volta nostra”. 

La serata si è conclusa con gli interventi di Aurora Tamigio – vincitrice del Premio Bancarella nel 2024 (che ha raccontato la sua emozionante esperienza) – e di Chiara Buratti (che sarà con Ignazio Landi la presentatrice della finale di quest’anno).

 

… appuntamento a Pontremoli il 26 Luglio per lo spoglio finale che decreterà il vincitore assoluto della 74esima edizione del Premio Bancarella.

 

Federica Cervini

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