Sentirsi in prigione: quando la gabbia non ha sbarre ma abita dentro di noi
Quando la libertà smette di essere un luogo e diventa uno stato d’animo Esistono prigioni che nessuno può fotografare, perché non hanno muri di cemento né cancelli d’acciaio. Non esistono chiavi che possano aprirle e, soprattutto, non esistono sentenze che ne decretino l’inizio o la fine. Sono le prigioni psicologiche, quelle che si costruiscono lentamente nel corso della vita attraverso esperienze, paure, rinunce, aspettative e convinzioni che, giorno dopo giorno, finiscono per restringere il nostro spazio interiore fino a farci credere di non avere più alcuna possibilità di scelta. È…
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