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Viaggiare per lavoro o lavorare per viaggiare? Next stop: Disneyland Paris

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Ecco il primo articolo di una nuova rubrica della sezione “On the road”: Viaggiare per lavoro o lavorare per viaggiare è la sezione dedicata a chi cerca consigli e dritte utili per trovare lavoro all’estero, per fare una breve esperienza o, perché no, trasferirsi per sempre.

Nei precedenti articoli abbiamo visto che la possibilità di viaggiare dipende soprattutto da quanto tempo e quanto denaro si hanno a disposizione, e ci siamo concentrati su alcuni consigli per viaggiare low cost, soprattutto per chi ha poco tempo libero o può fare vacanze solo nei periodi rossi dell’anno.

E se, invece, si ha molto tempo libero, ma pochi soldi, come si fa a soddisfare quella che viene comunemente definita “wanderlust”, la sindrome del viaggiare? Beh, non scoraggiatevi: le soluzioni ci sono. Innanzitutto, esistono i regali: di compleanno, di Natale, di laurea, di Bat mitzvah, di qualsiasi cosa vi venga in mente. Laddove ci sia una torta o una candelina, esiste un regalo. E, se i vostri amici/parenti/fidanzati terranno in considerazione i consigli preziosi per viaggiare low cost, riuscirete a visitare gratis almeno una volta l’anno una capitale europea.

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Ma se una volta l’anno vi sembra poco, ed effettivamente è un po’ pochino, cos’altro si può fare? Un ottimo modo per viaggiare gratis, e guadagnarci, è cercare lavoro all’estero. Si può decidere di partire e mettersi alla ricerca di un lavoro direttamente in loco, oppure rispondere ai vari annunci stagionali che offrono, anche abbastanza facilmente, la possibilità di fare un’esperienza di lavoro all’estero.

Lavorare all’estero

I vantaggi di questi lavori sono molteplici: fai esperienza in un contesto diverso da quello di origine, e questo è sempre valutato positivamente dai datori di lavoro; conosci tantissime persone, il che ti aiuta non solo ad aprire la mente, ma anche a creare nuove reti sociali, utilissime per i viaggi futuri (è sorprendente scoprire quanto è facile farsi ospitare da quell’amico conosciuto nel villaggio turistico); migliori e affini le competenze linguistiche, fondamentali se vuoi lavorare all’estero; e, soprattutto, sei pagato per stare in un posto nuovo e, se sei bravo nel ritagliarti il tuo spazio, riuscirai anche ad essere turista oltre che lavoratore.

Ma come trovarlo un lavoro all’estero? Bisogna innanzitutto distinguere tra due tipi di lavoro: quelli proposti da società italiane che operano all’estero, come i tour operator che organizzano villaggi turistici o i soggiorni studio per ragazzi (puoi fare, così, un’esperienza come animatore o come group leader, arrivando a guadagnare anche 500 euro per due settimane, oltre al volo, vitto e alloggio), e lavori con aziende straniere. Ed è proprio qui che si inserisce la possibilità di diventare Cast Member a Disneyland Paris.

Cosa serve per lavorare nel luogo più magico d’Europa? Innanzitutto, dimenticate la magia! Meglio essere preparati fin dall’inizio: Disneyland Paris è una macchina enorme, con un volume d’affari inimmaginabile, e i Cast Member sono solo un numero di poco conto all’interno di questa macchina.

Ecco, allora, qualche consiglio per essere prima selezionati e poi sopravvivere nella casa di Topolino.

Avete i requisiti?

Disneyland

Arrivare a lavorare a Disneyland Paris non è poi così arduo, ma alcune competenze bisogna pur averle. Innanzitutto, masticare un po’ di francese e/o inglese: il livello linguistico richiesto non è certo un C1! In base al vostro livello, vi saranno proposte varie posizioni: per lavorare in ristorazione o alla “propreté” (gli addetti alle pulizie del parco), è sufficiente un A2, mentre per lavorare in reception occorre la padronanza di inglese, francese e almeno una terza lingua.

L’ostacolo linguistico è il più difficile: con un livello sufficiente delle due lingue principali (ma anche solo un buon inglese, cosa che è consigliabile per chiunque voglia lavorare all’estero, e ormai anche in Italia), avrete buone possibilità di essere scelti. Altri requisiti preferenziali sono poi l’aver lavorato a contatto col pubblico ed essere solari e aperti e molto flessibili. Al colloquio siate sorridenti e dimostrate di essere pronti a mettervi in gioco, sempre.

Recrutement

Ok, pensate di essere la persona giusta per diventare Cast Member. Il prossimo passo è farsi contattare per un colloquio. Collegatevi al sito delle Carreers di Disneyland (versione inglese disponibile), e cliccate su “Participez à des événements de recrutement”: vi si aprirà una schermata con indicate tutte le date delle giornate di selezione in giro per l’Europa.

I responsabili delle risorse umane fanno spesso tappa in Italia (Roma, Palermo, Torino, ma anche Bologna, Milano e altre città), in genere ogni 6 mesi; a questo punto, dovrete creare un profilo, candidarvi e aspettare di essere chiamati per il colloquio. Ma quali sono le posizioni principalmente richieste? E quali requisiti specifici occorrono? Tornate alla homepage del sito e cliccate su “Découvrez nos métiers”: tutte le tipologie di lavoro targato Disneyland Paris, e le competenze necessarie, sono elencate qui. Tuttavia, le maggiori possibilità di essere selezionati sono per la ristorazione, boutique, biglietteria, addetto alle attrazioni, pulizie, accoglienza, e receptionist di uno dei 7 hotel Disney.

Vitto e alloggio

Disneyland Paris mette a disposizione dei Cast Member delle residenze nei dintorni del parco, raggiungibili con l’autobus 34, in 10-30 minuti (a seconda di quale residenza vi verrà assegnata). Le residenze non sono gratuite, ma hanno costi abbastanza contenuti: 325 euro al mese, comprese le spese, che vi verranno detratti direttamente dalla busta paga (senza dover anticipare nulla) per i contratti superiori a 3 settimane; per contratti inferiori (ad esempio, per i periodi di Natale, Pasqua, Halloween, o le vacanze scolastiche che in Francia sono sparpagliate durante l’anno), dovrete pagare all’inizio, calcolando 12 euro a notte. Le sistemazioni sono in genere singole, molto piccole – circa 16 metri quadri – ma abbastanza comode, e comunque il tempo trascorso in casa è davvero poco, quindi ci si adatta facilmente.

All’interno dei parchi sono, poi, dislocati alcuni ristoranti e macchinette self service, dove potrete consumare un pasto intero a prezzi davvero vantaggiosi, circa 3-5 euro, presentando sempre il vostro “ID”, la carta di identificazione, che sarà praticamente l’estensione del vostro braccio: vi servirà per entrare a casa, per entrare al parco, per mangiare, per fare acquisti all’interno….insomma, per ogni cosa!

Stipendio

Un Cast Member guadagna 1480 euro lordi al mese, che equivalgono a circa 1200 euro netti. Per gli standard francesi, è praticamente lo stipendio minimo che un lavoratore possa guadagnare, ma in confronto alla situazione lavorativa italiana, sembra quasi una buona retribuzione. Si lavora 365 giorni l’anno, e la domenica è considerata un giorno come l’altro, ma dopo un anno di anzianità (anche non continuativa), i giorni festivi vengono pagati doppio. Ovviamente, ogni minuto di heures supplementaires (lo straordinario, che in Italia abbiamo quasi dimenticato!) viene pagato in misura maggiore. Inoltre, il viaggio di andata e ritorno (o solo andata per i contratti indeterminati) viene rimborsato entro un massimo di 152 euro, e anche l’abbonamento mensile o settimanale per recarsi al lavoro quotidianamente viene rimborsato all’80%.

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Vantaggi Cast Membter

Ci sono una serie di vantaggi riservati ai Cast Member, che alla fine del mese possono far pendere molto l’ago della bilancia verso il basso: sconti del 10% presso l’Auchan in determinati giorni, sconti per le navette da e per l’Aeroporto di Orly, riduzioni del 25% nei negozi e ristoranti del Parco e del 10% sui biglietti di ingresso, e così via. Inoltre, dopo 2 mesi di lavoro, si possono far entrare gratis 3 persone, e dopo 6 mesi avrete ben 15 ingressi a dispozione.

Tempo libero

I Cast Member non hanno poi così tanto tempo libero. La settimana lavorativa in Francia è di 35 ore settimanali, distribuite su 5 giorni, e in genere nei 2 giorni che si hanno liberi ci sono tutte le incombenze, domestiche e burocratiche, che non si ha avuto il tempo di svolgere prima. Nelle residenze Disney sembra quasi di essere protagonisti di una sorta di The Truman Show (nonostante gli oltre 14000 lavoratori, si tende a vedere sempre le stesse facce, fare sempre lo stesso tragitto, e sembra di essere controllati a vista dall’occhio vigile di Walt Disney).

Tuttavia, la meravigliosa Parigi è dietro l’angolo, a soli 35 km di distanza. Raggiungere la capitale francese è molto semplice, grazie ad un sistema efficiente di trasporti, che in circa 30-40 minuti di treno (la cosiddetta RER), collega Marne la Vallée al centro città. Molti lavoratori preferiscono fare i pendolari, lavorando a Disneyland Paris ma vivendo nella civiltà della Ville Lumière. Infatti, il Parco Disney, nato nel 1992, si trova in una zona che è aperta campagna, in cui…non c’è praticamente nulla, se non palazzine e villette a schiera tutte uguali, i cui abitanti sono in qualche modo legati al Parco, e questo crea un’atmosfera a tratti inquietante.

Tornate a casa, prima o poi

O, comunque, dite “au revoir” a Topolino e co. Lavorare a Disneyland Paris, nonostante le molte difficoltà, e il clima non proprio favorevole, può rivelarsi anche un’esperienza divertente, e di certo molto formativa, ma non è senz’altro il luogo dove lavorare per sempre, a meno che non facciate carriera. Perché, se anche “faire rêver c’est un métier” (far sognare è un mestiere), essere Cast Member è decisamente molto più realistico.

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Marika Zirham

Viaggio. Fotografo. Scrivo. Bevo troppi caffé.
Amo le diversità e la cucina etnica. Adoro dormire e camminare sulla spiaggia.
Il mare è il mio elemento naturale, ma Parigi è il mio posto nel mondo.
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