Palcoscenico 

“Ci scusiamo per il disagio” de Gli Omini il teatro delle persone

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Al Piccolo Bellini di Napoli è andato in scena lo spettacolo della compagnia toscana porta il teatro delle persone comuni tra la gente con l’obiettivo di creare un teatro viaggiante.

Il Piccolo Bellini continua a rappresentare una valida realtà di innovazione teatrale e la messa in scena dello spettacolo de Gli Omini, rappresenta un valido manifesto. La compagnia toscana ha messo in scena “Ci scusiamo per il disagio” uno spettacolo di e con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Giulia Zacchini e Luca Zacchini con la produzione dell’Associazione Teatrale Pistoiese-Centro di Produzione Teatrale e il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Regione Toscana.

Nessuna banalità

Uno spettacolo che non dà niente per scontato, innovativo e dominato dai tre attori e dalla voce fuori campo, nell’altoparlante della stazione che segna i cambi narrativi. Uno dietro l’altro i personaggi rivivono nelle loro storie reali e mai banali. Storie di vita vissuta che la giovane compagnia d’innovazione  insignita del Premio Enriquez nel 2014 e del Premio Rete Critica nel 2015, ha appreso dopo indagini territoriali e interviste alla gente comune. L’intento è proprio quello di avvicinare le persone al teatro e con “Ci scusiamo per il disagio” Gli Omini si avvicinano sempre più a raggiungere l’obiettivo di creare un teatro viaggiante. Storie di viaggiatori che popolano la ferrovia transappeninica Porrettana, che unisce Pistoia a Bologna, costruita nel 1864 scavalcando completamente l’Appennino. Le storie sono state raccolte dopo che per un mese, Gli Omini sono stati alla Stazione di Pistoia, sui binari, nel bar, nei bagni e sulle panchine, convinti che la stazione di una periferia non è solo un luogo di passaggio bensì un luogo dalla forte identità, con i suoi abitanti, le sue voci e le sue regole.Così, per un mese hanno parlato con pendolari, ex carcerati, piccioni, studenti confusi, gente che si sposta in treno perché non ha più la macchina, coppie di ogni tipo, amore in ogni forma, tossici, barboni e suonatori di mandolino e prostituzione. In un’atmosfera surreale, tutti questi personaggi entrano in scena, senza interruzione o sosta, un filo narrativo diretto e continuo, che non perde mai un colpo, grazie alla bravura espressiva e recitativa degli attori.

I tre attori sono come dei camaleonti,  si adattano a ogni personaggio, cambiano pelle, forma e natura. Diventano parte della stazione virtuale, come sono diventati parte di quella naturale.

Ci scusiamo per il disagio ha debuttato nel luglio del 2015 al Deposito dei Rotabili Storici di Pistoia, dando forma al Progetto T che, partito dalla stazione di Pistoia, sta girando i teatri d’Italia per risalire poi in treno fino a Porretta Terme, dove, entro il 2017, trasformerà un vagone della linea in Teatro viaggiante, con la finalità di creare uno spazio culturale mobile.

Gli Omini lavorano affinché il teatro arrivi tra le persone, raccontando le loro storie. Ci scusiamo per il disagio non è uno spettacolo semplice, come non lo è la vita, ma riesce a catturarti e nell’ora di durata a farti sentire parte di quella stazione e a farti entrare in scena.

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Daniele Maisto

Blogger, giornalista laureato in scienze politiche e relazioni internazionali e studi diplomatici. Appassionato di sport, musica, cinema, auto e tecnologia. Affamato di storie, crede nella possibilità che una descrizione meno faziosa dei fatti possa rendere il mondo più democratico. Twitter @DanieleMaisto83 Blog Anarcolessia.blogspot.it
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