Greco di Tufo "Magnificat"VinGustando Campania 

Il Greco di Tufo DOCG

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Il Greco di Tufo è un vino che beneficia della menzione DOCG. Come tale è prodotto in otto Comuni della provincia di Avellino. È uno tra i pochi bianchi in Italia che si presta all’invecchiamento. Il ruolo dell’Irpinia nella storia della viticoltura campana era talmente rilevante che alla linea ferroviaria Avellino Rocchetta Sant’Antonio venne dato il nome di “Ferrovia del vino”.

Completamente circondata da vigneti, la provincia di Avellino offre vini di fama internazionale come il Greco di Tufo, il Taurasi e il Fiano. Il vitigno più antico dell’Avellinese è senza dubbio il Greco di Tufo, da cui si ricava l’omonimo vino, importato dalla regione greca della Tessaglia, dai Pelagi. La conferma dell’origine millenaria di questa vite è data dal ritrovamento a Pompei di un affresco risalente al I secolo a.C. dove si menziona esplicitamente il “vino Greco”. La coltivazione del vitigno Greco fu diffusa all’inizio sulle pendici del Vesuvio e successivamente in altre zone della provincia di Avellino, dove prese il nome di Greco di Tufo. Nel Comune di Prata Principato Ultra e nei campi Taurasini del territorio Irpino della provincia di Avellino sorge un’area dal suolo fertile, di natura argillosa contenente preziosi minerali di natura vulcanica, ed un ottima esposizione solare.

Greco di Tufo "Magnificat"Quest’area dà vita all’ azienda Vitivinicola Vigna Maurisi di proprietà dell’ Ing. Felice Esposito Corcione. Nato da una famiglia di contadini, ultimo di cinque fratelli e una sorella, nel Gennaio 2012 viene collocato in pensione con 44 anni di anzianità. Inizia la sua attività di vignaiolo nel Comune di Prata di Principato Ultra in Provincia di Avellino. in collaborazione con esperti enologi, produce vini di ottima qualità , uno tra questi è il Greco di Tufo «Magnificat» D.O.C.G. 

Il Greco è un vino che si può presentare sotto diverse vesti: dal vino fresco e beverino ad interpretazioni assai più strutturate e complesse, soprattutto se affinate in legno, dal momento che le caratteristiche del vitigno in termini sia di estratti che di acidità lo rendono idoneo a questo tipo di evoluzione. Alla vista, questo Greco si presenta di buona consistenza e colore giallo paglierino con riflessi sul dorato. Al naso si sentono piacevoli note fruttate di mela, pera e pesca, con fine brezza minerale e floreali di gelsomino. Al palato è un vino di buona struttura e fine trama di freschezza e sapidità. 

Buona la persistenza con ricordi finemente agrumati e minerali. Questo Greco si abbina con tutti i piatti a base di pesce e frutti di mare e crostacei. Ideale anche con risotti e formaggi non stagionati e molli. Da servire ad una temperatura tra i 12-14°C.

Rammentate che “Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.”

 

Rubrica a cura del Dott. Giovanni De Silva

Fondazione Italiana Sommelier 

 

Giovanni De Silva

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