Farcisentire Festival 2017 - Copyright by Rosa Di Scieva ( GMPhotoagency).Live Report 

Quello che contraddistingue un festival. Live report dal Farcisentire

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Il Farcisentire rientra a pieno titolo tra i Festival storici della Campania e dell’Hinterland partenopeo: la dodicesima edizione della manifestazione caratterizza quest’estate di Scisciano con la solita carica e l’ideale di portare qualcosa di nuovo; ci siamo diretti sabato per assistere al secondo giorno del cartellone.

Contributo libero per l’associazione Arcifelix (che ha organizzato l’evento principale e ed anche quelli paralleli) e si entra subito nell’atmosfera del Festival, con il palco come punto di riferimento, nel parcheggio della stazione di Scisciano contestualmente allestita, ed i treni della Circumvesuviana a vigilare dall’alto, emblema di quella mobilità precaria che non ha mai permesso il decollo a questa porzione di territorio distante una manciata di chilometri da Napoli.

Rapide occhiate per scrutare la sistemazione degli stand e qualche viso conosciuto, alle 22 spaccate salgono sul palco i primi artisti della serata, i Due minuti d’odio: il nome di Orwelliana ispirazione nasconde una realtà, in veste di Peacebreakers, che vede i cinque musicisti attivi da più di dieci anni e con un solido curriculum alle spalle; la crescita è tangibile: anche se resta la matrice punk, la forza ritmica e l’urgenza comunicativa si declina in melodie più delicate, e nonostante qualche piccolo problema di fruizione nei primi istanti l’ascolto convince e lascia presagire sviluppi importanti.

Farcisentire Festival 2017 – La Festa – Copyright by Rosa Di Sciuva ( GMPhotoagency).

Come cresce l’attesa per gli sviluppi del giovane progetto previsto come secondo act in scaletta: La Festa ha una storia recente fatta di un EP (omonimo) e tre singoli (“Squerenz”, “Ci Guarda” ed “Albatro”) a scandire le tappe d’avvicinamento verso il primo long play; i brani ci sono ed arrivano sparati a bruciapelo dall’impianto del Farcisentire Festival. Qualcosa di nuovo si insinua nella setlist ma sui brani più suonati (come ad esempio “Squerenz”, che ha dato anche il nome al tour invernale 2017) il pubblico inizia a scaldarsi, trascinato da ritmiche perentorie e parole un po’ biascicate ma di sicuro impatto.

Farcisentire Festival 2017 – Fast Animal Slow Kids – Copyright by Rosa Di Sciuva ( GMPhotoagency).

Arrivano applausi, cresce il numero di avventori e per le 23.15 il palco è pronto ad accogliere gli headliners della serata: i Fast Animal and Slow Kids vengono da Perugia (concetto ormai cristallizzato nella memoria collettiva del sabato di Scisciano) e fanno un rock che definire riconducibile al grunge è riduttivo. I FASK hanno lo stesso impatto di un dritto in piena mandibola avvolto dal guanto più morbido, la loro performance è hardcore quanto il frontman Aimone Romizi, istrionico nel produrre energia sul palco accolta pienamente in una platea sempre più confusa e frenetica col pogo che parte una canzone sì e l’altra pura. C’è energia, ma una peculiare componente melodica che esplode nei ritornelli: è rock da cantare, quello che una volta riempiva gli stadi e di cui auspichiamo il ritorno.

Farcisentire Festival 2017 – Fast Animal Slow Kids – Copyright by Rosa Di Sciuva ( GMPhotoagency).

Forse non è la felicità, non sta a noi definirla in modo univoco: di certo, osservare volti stanchi ma soddisfatti alla fine di una serata così promuove pienamente il Farcisentire Festival e rende l’idea di cosa può avvicinarsi ad un sentimento che sempre più spesso latita.

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Giandomenico Piccolo

Giornalista pubblicista, speaker radiofonico e studente di comunicazione: mi affido al pensiero trasversale contro i luoghi comuni e le scarne apparenze.
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