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Io viaggio da sola: consigli utili per la Thailandia fai da te

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Volete organizzare un viaggio in Thailandia ma non sapete da dove iniziare e non volete spendere una fortuna?

Ecco qualche consiglio per il vostro viaggio fai-da-te: tratto da una storia vera.

Perla del Sud est asiatico, crocevia tra la cultura indiana, cinese e birmana, capitale mondiale dello street food, aperta al turismo di massa ma ancora profondamente autentica, la Thailandia ha tutte le caratteristiche per regalare a chi decide di visitarla un’esperienza di viaggio davvero indimenticabile. Non da meno, se viaggiate soli, anche se siete donne.

Ho già parlato QUI dei vantaggi del viaggiare da sole, oltre a dei consigli utili per godersi fino in fondo il viaggio.

Non sapete se la “terra della libertà e del sorriso” sia la scelta giusta per voi? Ecco qualche risposta alle vostre domande

 

LA THAILANDIA FA AL CASO VOSTRO SE:

  • Siete in cerca di una meta che abbini visite culturali a spiagge da sogno: qui potrete trovare templi e musei, testimonianza di una civiltà millenaria e, spostandovi un po’ più a sud, fare il bagno tra le acque più belle del mondo;
  • Volete andare lontano ma avete un budget limitato: una volta comprato il volo (che si riesce a trovare anche a meno di 500 euro a/r), il resto vi costerà davvero pochissimo, dalla sistemazione ai trasporti, dal cibo alle visite culturali;
  • Viaggiate da soli, e cercate un posto sicuro: persino camminando tra le viuzze della gigantesca Bangkok, non avrete nulla da temere. Il paese è per il 95% buddista e si vede!

 

 

Wat Arun -Bangkok

 

 

LA THAILANDIA NON FA AL CASO VOSTRO SE:

Premettendo che non ci sono viaggi da non fare, magari meglio informarsi e prepararsi se:

  • Non sopportate il caldo: persino nella stagione migliore, (da novembre a febbraio), l’afa si fa sentire e raramente si scende sotto i 30-35 gradi. Camminare per l’enorme e inquinata capitale può rivelarsi davvero insopportabile;
  • Non siete pronti a comunicare a gesti, dato che, ad eccezione del sud, non sono così tanti i thailandesi che parlano inglese;
  • Siete maniaci della pulizia: nonostante tutti i bagni pubblici siano puliti e profumino di fiori di loto, il livello generale di igiene è medio, non altissimo. Bangkok è molto inquinata, ma non più di New York o L’Avana.

 

 INFO PRATICHE

ITINERARIO DI VIAGGIO: Bangkok – Ayutthaya – Phuket – Ko Phi Phi – Krabi – Bangkok

 

Wat Pho – Bangkok

 

  •  Quanto costa un viaggio in Thailandia di 12 giorni (10 notti)?

    Se viaggi sola, te la puoi cavare anche con 1000€ a testa, tutto compreso, così suddiviso:

    – 440 € per il volo Roma/Bangkok/Roma;

    – 100€ per gli spostamenti (2 voli, 1 bus lunga percorrenza, 2 traghetti, 1 treno + spostamenti interni a Bangkok);

    – 23€ in media a notte per dormire (in hotel di categoria media, con letto doppio, e bagno in camera): se siete backpackers e optate per gli ostelli, spenderete molto meno, a partire da 5€ a notte;

    – 10€ per una sim thailandese con minuti e internet (acquistata in aeroporto a Bangkok);

    – 10€ in media al giorno per il cibo (pranzo + cena), tra ristoranti e street food;

    – 50€ per visite ai templi e escursioni alle isole;

    – 50€ di spese varie (tra cui i souvenir).

 

  • Serve il visto per la Thailandia?

    No, fino a 30 giorni di permanenza per turismo non serve (quindi, nessuna spesa extra): è necessario un passaporto con validità residua di almeno 6 mesi e un biglietto di ritorno.

 

  • Qual è il periodo migliore per andare in Thailandia?

    Da novembre a marzo (stagione secca), in particolare da dicembre a febbraio, quando le temperature sono più sopportabili, e le piogge molto rare. Da fine marzo a tutto agosto (stagione umida), il caldo è afoso, mentre settembre e ottobre sono i mesi più piovosi. Queste sono indicazioni molto generali, perché la Thailandia si estende in lunghezza e molto dipende da quali sono le vostre mete.

 

  • Parlano inglese in Thailandia?

    Non molto, tranne nelle isole del sud. A Bangkok, metropoli con oltre 8 milioni e mezzo di abitanti, l’inglese non è certo la priorità, nemmeno alle reception dei piccoli hotel o agli uffici turistici. Scrivetevi, quindi, i nomi e gli indirizzi degli hotel in thailandese (stampate direttamente le prenotazioni), utilizzate le funzioni della traduzione vocale e fotografica di Google Translate, imparate qualche parolina, come “buongiorno” (“sawat di kha”, detto da una donna e “sawat di khrap, detto da uomo) e “grazie” (“kop khun kha), e sorridete sempre.

 

  • Come si mangia in Thailandia?

    Questa risposta meriterebbe un articolo a parte! Affinate le vostre papille gustative e preparatevi ad un’immersione in una cucina dai sapori indimenticabili: che si tratti di super economico cibo di strada o raffinatissimi piatti di un ristorante di lusso, il cibo thailandese delizierà il vostro palato.

    Il menù è davvero infinito, ma se è la vostra prima volta in Thailandia, ci sono dei piatti imperdibili:

  • Innanzitutto, il pad thai, piatto nazionale, fatto da noodles (simili ai vermicelli) di riso saltati in padella, con uova, verdure, salsa di pesce, arachidi insieme a pollo o gamberetti;
  • il khao pad, il riso fritto, abbinato a pollo, maiale o pesce e alle immancabili spezie;
  • il pad kra pao, a base di straccetti di pollo o maiale fritti, conditi con basilico e peperoncini su riso;
  • il tom yum kung, una delle zuppe più famose del paese, con gamberi, cocco, pomodori, scalogno e erbe varie come il lemon grass;
  • il khao soi, un’altra zuppa deliziosa, a base di noodles, che abbina il dolce del latte di cocco al curry speziato;
  • il kai yang, semplice ma saporitissimo pollo alla griglia, servito con sticky rice e insalata di papaya verde;
  • i dolci, meno diffusi, sono spesso a base di mango o cocco

 

Khao Pad

 

Qualche suggerimento su questo tema: provate assolutamente lo street food! Altrimenti, è come se non foste stati in Thailandia: i mercati alimentari, o semplicemente le bancarelle sparse dappertutto, sono una delle immagini tipiche del paese, al pari delle long tail boat (imbarcazioni che vedrete a centinaia nelle isolette tropicali del sud).

Lasciate andare i pregiudizi e datevi alla pazza gioia: ovviamente, chiedete sempre acqua in bottiglia e, se non siete amanti del piccante, imparate a dire “maï phèt”, cioè “poco piccante”, anche se i thailandesi sono abituati ai turisti occidentali e vi serviranno solo acqua in bottiglia, e piatti non troppo piccanti, a meno che non siate voi a chiederlo.

Optate sempre per bancarelle pulite e che cucinano continuamente cibo fresco, preferite cibi cotti a quelli crudi, e frutta intera a quella già a fette. Se siete deboli di stomaco, viaggiate con qualche medicinale (consiglio valido per qualsiasi viaggio, soprattutto all’equatore).

 

  • Qual è la moneta thailandese e dove cambiare il denaro?

    La moneta thailandese è il bath: il tasso di cambio ad aprile 2017 è: 1€ = 37 bath circa, quindi 100 bath sono circa 2,60€. Il cambio degli euro si effettua dovunque e senza commissioni, ed è molto più conveniente partire con denaro liquido da convertire di volta in volta negli uffici di cambio, poiché il prelievo dagli ATM vi addebiterà una commissione di 4-6€ (150-220 bath).

    Inoltre, a parte nei grandi centri commerciali o catene di negozi, difficilmente accetteranno la carta di credito o il bancomat (stessa regola per gli ostelli e gli hotel, tranne quelli di lusso), quindi girate con denaro contante.

 

  • Quali prese per la corrente hanno in Thailandia?

    La corrente è a 220 volt con prese di tipo americano, ma adattabili anche alle spine europee. Per sicurezza, partite con un adattatore universale.

 

  • Bisogna vaccinarsi prima di un viaggio in Thailandia?

    Non c’è obbligo di vaccinazioni per i viaggiatori provenienti dall’Europa, soprattutto se il vostro itinerario prevede Bangkok e le isole del sud. Tuttavia, se andate verso Nord e pensate di fermarvi in zone rurali, è consigliato il vaccino antirabbico e, se andate nelle zone delle risaie, quello contro l’encefalite giapponese.

    In ogni caso, la sanità thailandese, di buon livello, funziona come quella americana: perciò, sottoscrivete un’assicurazione di viaggio prima di partire (che copra direttamente le spese mediche durante il viaggio, e che abbia assistenza telefonica 24/7 in lingua italiana).

 

  • Quali sono le tappe imperdibili in Thailandia?

    Si tratta di un paese molto grande e un tour di un mese, forse, sarebbe sufficiente a dare una visione d’insieme, da nord a sud.

    Con due settimane piene a disposizione, l’itinerario migliore potrebbe prevedere: 3-4 giorni a Bangkok, con tappa obbligata all’antica capitale Ayutthaya (raggiungibile in meno di due ore di treno, 20 bath in terza classe); 3-4 giorni al nord, tra Chang Mai e Chang Rai, per visitare la parte più autentica del paese, fare un corso di cucina ed entrare in contatto con gli elefanti; e 6-7 giorni al sud per godersi un mare da cartolina in scenari da “paradisi perduti”.

    La scelta tra le varie isole del sud è molto varia e dipende dal vostro target: se avete voglia di fare baldoria, ad esempio, impossibile non fermarsi nella folle Phuket, da cui poi spostarsi in traghetto verso le Phi Phi Islands, il cui mare vi farà rendere conto che, finora, non avevate idea di quanto il turchese potesse essere turchese!

 

Wat Rong Khun – Chiang Mai

 

 

Phi Phi Leh – Ko Phi Phi

 

  • Come muoversi a Bangkok?

    La capitale thailandese è fornita di un’efficiente rete di trasporti pubblici. Innanzitutto, la metro e lo Skytrain, che funzionano allo stesso modo, con la differenza che lo Skytrain è sopraelevato: il prezzo varia a seconda della lunghezza del tragitto, ma una corsa costerà tra i 15 e i 42 bath, oltre alle soluzioni fornite dai pass giornalieri o mensili, validi però solo per la metro o solo per lo Skytrain.

    Un mezzo comodo ed economico per spostarsi nella cuore della città sono i battelli lungo il fiume Chao Phraya che hanno il vantaggio di raggiungere alcuni dei punti nevralgici di Bangkok non serviti direttamente da metro o Skytrain, evitando traffico e caldo. Ci sono diverse linee, ma la più economica è la Chao Phraya River Express (solo 15 bath a corsa).

    Disponibili a qualunque ora e in qualunque punto della città, i coloratissimi taxi di Bangkok vi porteranno per pochi bath praticamente dovunque: attenzione, però, che abbiano attivato il tassametro (vi basterà chiedere “taximeter”), altrimenti scendete e prendete il prossimo!

    Infine, i celebri tuk tuk, i tipici taxi a tre ruote, adatti se volete provare il brivido di sfrecciare a tutta velocità, respirando l’aria inquinata della città, e pagando un prezzo medio maggiore: una trovata turistica, ma da provare almeno una volta!

 

 

 

 

  • Come raggiungere il centro dall’aeroporto Suvarnabhumi?

    Bangkok ha due aeroporti, ma i voli intercontinentali arrivano a Suvarnabhumi, da cui ci sono varie alternative per spostarsi verso il centro. Il mezzo più veloce ed economico è l’Airport Rail Link, due linee di treni che collegano l’aeroporto al centro città in circa mezz’ora, dalle 6 a mezzanotte: intersecandosi con la metro e lo Skytrain, potrete raggiungere facilmente il vostro hotel.

    Un’alternativa più cara, ma comunque abbordabile, se avete molti bagagli, siete molto stanchi o arrivate di notte, è il taxi: sconsigliato nelle ore di punta per il traffico eccessivo, ha il vantaggio di portarvi direttamente alla vostra destinazione finale per meno di 10-15€ (quindi, se non viaggiate da soli, il costo è davvero irrisorio). Ricordate che i pedaggi vanno pagati a parte dai passeggeri, ma vi verrà chiesto in anticipo.

    Inoltre, l’organizzazione della zona dei taxi all’aeroporto è davvero efficiente: recatevi al livello 1 di fronte al gate 4, seguite le indicazioni taxi dopo aver recuperato i bagagli, e arriverete in una sala d’aspetto, dove vi verrà dato un numerino: potrete lasciare la comoda aria condizionata della stanza solo quando sarà il vostro turno.

 

 

 

  • Come si guida in Thailandia?

    La guida è a sinistra, come nel Regno Unito. Per noleggiare un’auto o uno scooter, sappiate che la patente italiana non è valida in Thailandia, ma avrete bisogno della patente internazionale, modello Ginevra 1949, valida un anno: potrete richiederla in qualsiasi ufficio della motorizzazione civile, compilando un modulo scaricabile online, muniti della vostra patente, due fototessere e una marca da bollo da 16€.

  • Quale guida può essere utile nell’organizzazione di un viaggio in Thailandia?

    Non esiste la guida migliore in assoluto, ma solo quella più adatta alle vostre esigenze. Ecco le caratteristiche delle principali collane:

    – Lonely Planet: la più amata dagli italiani, e non solo. Molto grande e dettagliata, molto pesante da portare in giro, bella grafica; i consigli su hotel e ristoranti sembrano troppo “di parte”: adatto a chi non ha voglia di mettersi a cercare troppe info e vuole degli itinerari già pronti; prezzo elevato (intorno ai 30€);

    – Guide Routard: le guide perfette per i backpackers, e per tutti quelli che cercano informazioni pratiche su trasporti, strade e percorsi più che immagini e descrizioni dei vari siti; grafica inesistente, grande ma leggera, adatta a viaggiatori più esperti, comprende anche una cartina di Bangkok; prezzo buono (24,90€);

    – Feltrinelli: molto meno conosciuta della Lonely Planet, ma molto simile per contenuti e grafica; è un adattamento della rough guide francese: più leggera della Lonely, senza cartina di Bangkok e prezzo comunque elevato (29€);

    – National Geographic: come tutte le guide di questa collana, contiene molte descrizioni dei vari siti di interesse, nonché cenni storici, geografici e politici; bella grafica, ma povera di informazioni pratiche. Adatta a chi ha un tour già organizzato, e cerca soprattutto informazioni turistiche; prezzo competitivo (12-13€).

     

    In ogni caso, non prendete per oro colato tutto quello che c’è scritto nelle guide, ma cercate di personalizzare il viaggio il più possibile, creando una guida tutta vostra guida. In fondo, la preparazione del viaggio è una delle parti migliori.

    A tal proposito, cercate informazioni sui blog, sempre aggiornati, ma anche in questo caso scegliete con cura il vostro travel blogger. Un blog davvero utilissimo, con ogni tipo di informazione pratica, dai trasporti di Bangkok alle spiagge migliori, dagli skybar alle sim telefoniche, è quello di Marco Togni, trentenne esperto conoscitore del Giappone, dove vive attualmente, e della Thailandia (https://www.marcotogni.it).

    Altro blog imperdibile, quello di Manuela Vitulli, ventiseienne pugliese tra i maggiori influencer del settore che, dalla passione per questo paese incredibile, ha tratto il libro “La mia Thailandia”: pur senza tralasciare tante informazioni pratiche, il suo blog (www.pensierinviaggio.it), scritto con la passione di chi si è innamorato dell’Asia e della Thailandia, e pieno di vibranti fotografie, vi sarà d’ispirazione per preparare e vivere col cuore il vostro viaggio nella “terra del sorriso”.

 

Non vi resta che preparare la valigia e partire.

 

Alla prossima tappa.

 

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Marika Zirham

Viaggio. Fotografo. Scrivo. Bevo troppi caffé.
Amo le diversità e la cucina etnica. Adoro dormire e camminare sulla spiaggia.
Il mare è il mio elemento naturale, ma Parigi è il mio posto nel mondo.
My instagram: https://www.instagram.com/marika_zirham/?hl=it
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