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#schiacciamoglistereotipi, il nuovo progetto di Hillary Marrazzo

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Qualche tempo fa vidi un video su Facebook che mi fece riflettere riguardo molte cose, in cui venivano elencati alcuni personaggi famosi che, per una serie di sfortunati eventi, si erano scontrati con i propri fallimenti, marchiandoseli sulla pelle. Vorrei portarvi a riflettere un istante su questi personaggi, che, per alcuni di noi, hanno segnato momenti carichi di emozioni: Michael Jordan, espulso dalla squadra di basket, al liceo, corse a casa, si chiuse nella sua camera e piangere; Albert Einstein, fino all’età di 4 anni non riusciva a parlare ed imparò a leggere all’età di 9 anni, il suo professore di latino gli disse che non sarebbe mai diventato nessuno; Lionel Messi, a cui all’età di 11 anni fu diagnosticata una deficienza degli ormoni della crescita e per questo fu espulso dalla squadra di calcio della scuola, perché più basso dei suoi coetanei; Sylvester Stallone, nato con una madre alcolizzata e una emi-paresi facciale, a 15 anni fu espulso da 14 scuole; Oprah Winfrey, rimossa dall’incarico di presentatrice perché “non adatta” alla televisione; Steve Jobs, a 30 anni cadde in depressione per essere stato rimosso dall’azienda da lui stesso creata; Thomas Edison, “troppo stupido per imparare qualcosa”, disse una sua insegnante; Walt Disney, licenziato da una testata giornalistica perché gli mancava originalità e immaginazione. Tutte queste persone, che col tempo, son diventate famose, andando indietro negli anni erano come noi, pieni di paure, insicurezze e con una lista lunghissima di sogni. Ed è ciò che sta portando avanti, con impegno e dedizione, Hillary Marrazzo, con il suo progetto #schiacciamoglistereotipi, in collaborazione con Curvy Pride, in cui cerca di abbattere le barriere del bullismo e di far vedere loro che davvero, tutto è possibile:

“Questo progetto è volto alla consapevolezza della propria unicità attraverso degli incontri con gli studenti, in cui parleremo, appunto, di bullismo, di cronaca vera e di molto altro, per spronarli a credere in loro stessi e non al giudizio della gente”.

Questo è uno dei messaggi fondamentali che vorrebbe darci Hillary, che si sta battendo per far sì che ci siano ancora ragazzi capaci di sognare e di perseguire ciò in cui credono, senza doversi sentire inferiori, perché diversi. Il segreto sta nel fatto che è proprio quella diversità a far sì che voi, un giorno, possiate diventare qualcuno.

“Un elefante può dunque diventare la prima ballerina del balletto di Mosca, se solo lo volesse.”,

dice la Marrazzo e dunque credete nelle vostre potenzialità e fate sì che quei difetti che la gente tanto vi riporta alla mente, siano ciò che vi faranno diventare grandi. Volere è potere, marchiatevi questo, sulla pelle.

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