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Uomini e Dei. Le Meraviglie del museo egizio con Nexo Digital

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«La strada per Menfi e per Tebe passa da Torino»
Jean-François Champollion

Nell’anno del bicentenario della sua fondazione, il Museo Egizio approda per la prima volta al cinema con “UOMINI E DEI. LE MERAVIGLIE DEL MUSEO EGIZIO”, il film evento che ho potuto vedere giovedì 7 Marzo in anteprima all’ANTEO PALAZZO DEL CINEMA di Milano, e che arriverà nelle sale cinematografiche italiane solo per due giorni, 12 e 13 Marzo 2024.

Jeremy Irons
Jeremy Irons

Prodotto da 3D Produzioni, Nexo Digital e Sky in collaborazione con il Museo Egizio e diretto da Michele Mally, il film vede la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons, che guida il pubblico in un viaggio alla scoperta dei tesori di una delle civiltà più affascinanti della storia antica; il suo racconto è vivido nello spiegare al pubblico le prove che ogni morto deve superare per accedere all’aldilà. Il Museo Egizio di Torino(“quasi una capsula del tempo che ci permette di comprendere la complessità dell’animo umano”) è il più antico museo al mondo dedicato alla civiltà degli antichi Egizi ed accoglie oltre 1 milione di visitatori all’anno. 

A Torino sono custoditi 40mila reperti: sfingi, statue colossali, minuscoli amuleti e sarcofagi che raccontano quasi 4000 anni di storia antica.Tra i reperti lì conservati c’è il ricco corredo funebre di Kha, sovrintendente alla costruzione delle tombe dei faraoni, che insieme alla moglie Merit è tra i protagonisti di tutto il film.

I reperti custoditi nel Museo Egizio di Torino hanno una natura antiquaria, in quanto derivanti dal collezionismo, ed una natura archeologica, legata a campagne di scavo promosse fin all’inizio del Novecento.

Ma perché proprio a Torino nel corso dell’800 si decise di aprire un museo che non aveva eguali al mondo, dedicato a una civiltà al tempo ancora in via di svelamento? Chi fu il primo a vedere nelle Alpi il profilo delle piramidi?

Andando a ritroso nel tempo fino alla metà del 1500, ho scoperto che gli allora sovrani del Piemonte, i Savoia, per dare prestigio alla loro capitale, riscrissero il mito delle origini egizie di Torino, sovrapponendo il toro, che è il simbolo della città, col dio Api, che aveva le sembianze di toro ed era venerato nell’antico Egitto.

Locandina Uomini & DeiPer scoprire le origini del Museo in “UOMINI E DEI. LE MERAVIGLIE DEL MUSEO EGIZIO” il pubblico risale il corso del Nilo sulle tracce dei suoi grandi esploratori ed archeologi del passato: Donati, Drovetti, Schiapparelli, visitando i luoghi da cui provengono i principali reperti delle collezioni torinesi, da Giza a Luxor fino all’antico villaggio di Deir El-Medina, abitato dagli scribi e dagli artigiani delle tombe della Valle dei Re e delle Regine. 

Inoltre attraverso i sarcofagi e gli oggetti del corredo funebre della tomba di Kha e Merit viene al pubblico raccontato il viaggio dell’architetto Kha nell’Oltretomba, dal momento della mummificazione ai funerali, fino al giudizio di fronte ad Osiride e alla vita nell’Aldilà, seguendo le pagine del Libro dei Morti.

Ad accompagnare questo maestoso viaggio visivo vi è una colonna sonora sublime ed appassionante. 
La ciliegina sulla torta di questo indimenticabile evento è stata la partecipazione straordinaria del Premio Oscar Jeremy Irons quale voce narrante del film.

Michele Mally, che ha firmato il soggetto, e Matteo Moneta, autore della sceneggiatura, sono stati personalmente presenti in sala ed hanno introdotto il film al pubblico: ci hanno entrambi raccontato il loro rapporto con il Museo Egizio, che hanno esplorato proprio nel dettaglio del meraviglioso corredo funebre di Kha e Merit. 


Il mondo occidentale contemporaneo affronta in modo ambiguo il pensiero della morte, in modo diverso certamente da come gli antichi Egizi lo avvicinavano: prepararsi alla morte era qualcosa che di certo gli Egizi sapevano fare molto meglio di noi oggi.  Michele Mally e Matteo Moneta hanno avuto il piacere di scavare in questa direzione per approfondire l’argomento e preparare il meraviglioso film che abbiamo potuto vedere.  Entrambi hanno sottolineato che raccontare storie attraverso le immagini permette una forma di comunicazione a tutti fruibile garantendo emozioni condivisibili a ciascuna generazione.

Gli autori dell’opera presenti oggi hanno sottolineato l’importantissimo scopo didattico, oltre che di divulgazione culturale in generale, del film: il documentario verrà infatti proposto alle scuole e con il Museo Egizio si sta pensando di crearne un vero e proprio progetto per gli studenti, poiché si potrà sicuramente con loro da una parte fruire del contenuto cinematografico, ma dall’altra anche dialogare – persino con un pubblico molto giovane.  La prima presentazione del progetto in quel di Torino lo scorso Febbraio 2024 ha avuto un enorme successo, che ha convogliato ulteriori energie nel team di produzione: lo spettacolo è a dir poco magnetico ed è un viaggio indimenticabile.
Si tratta di un’operazione straordinaria per il racconto dell’anniversario del Museo, ma anche di tutti i legami internazionali che il Museo ha con i maggiori esperti mondiali, ed i più di 40.000 reperti raccolti ed analizzati evidenziano la passione che l’egittologia trasmette a tutti coloro che la avvicinano studiando come sono arrivati al Museo e come lì vengono valorizzati.

Un elemento che mi ha particolarmente affascinato è l’esoterismo che lega Torino all’antico Egitto: Torino è considerata la capitale italiana del mondo esoterico, poichè una delle tre città, insieme a Londra e San Francisco, del triangolo del bene e del male; moltissimi sono i monumenti che parlano di magia nera, magia bianca, massoni e angeli.
Ed ovviamente l’antico Egitto ed il culto dell’Aldilà non possono che attrarre: a tale riguardo Moneta e Malli hanno descritto il processo di studio a computer della mummia di Kha (virtual unvrapping ovvero “sbendaggio virtuale”).

Ricordo che “La Grande Arte al Cinema” è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital, distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei

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