violenzaEditoriale Rubriche 

Coprire il dolore non serve. Bisogna dire basta

Sharing is caring!

 

Un tema molto delicato e ancora oggi un tabù. Si sa il make-up è nato per “renderci belle” e farci sentire radiose. È nato per coprire delle imperfezioni dopo una notte “brava”, una notte insonne o ancor peggio una notte di violenze.
 
Ebbene sì, un tema molto profondo che ancora oggi non ha il giusto peso. Molto spesso la parola violenza fisica viene associata alla vergogna. Quante dopo essere state picchiate dai propri partner, padri, fidanzati, compagni, si trovano a fare i conti con lividi e ferite, e molte volte invece di correre a denunciare quanto di brutale sia accaduto, si limitano a coprire con il trucco i segni atroci di una notte o una giornata di “abusi fisici”, e far finta che tutto vada bene.
 
FullSizeRender-24-11-20-08-53
FullSizeRender-24-11-20-08-53-3
FullSizeRender-24-11-20-08-53-1
FullSizeRender-24-11-20-08-53-2
previous arrowprevious arrow
next arrownext arrow
Shadow
 
Ma così non è. Il make-up in quel momento per loro diventa un alleato, un’arma per coprire gesti abominevoli. La nostra mente ci spinge a compiere gesti disperati come questo.
 
Se copro l’occhio viola con il correttore e un po’ di fondotinta tutto sarà ok! I nostri occhi ormai non vedono più quelle violenze, tutto è ritornato come prima come non fosse mai successo nulla.
 
Ma questo è l’inizio di una tortura interiore e fisica, una distruzione mentale e un indebolimento man mano sempre più profondo rendendo la vittima inerme e l’aggressore più forte.
Quindi è ora il momento di dire BASTA!
 
a cura di Miriam Napolitano

Sharing is caring!

Related posts

Leave a Comment