Insieme per cambiare mentalità Rubriche Storie 

Guardarsi dentro ed amarsi davvero. Intervista alla curvy model Silvia Corradin.

Shakespeare diceva “Non si è mai vista bella donna che non facesse smorfie davanti a uno specchio.” Ebbene sì, tutte le donne dinanzi alla propria immagine riflessa sorridono o spesso piangono. In una società in cui gli stereotipi di bellezza rispondono a canoni rigidi, Curvy Pride si propone di esaltare la bellezza come status di benessere mentale e fisico, contro ogni forma di bullismo, stereotipi e  discriminazione, sostenendo la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare.

Nato come movimento di rivolta a Bologna, Curvy Pride diventa negli anni un’Associazione di promozione sociale, in cui la persona e il suo benessere sono al centro dell’interesse. Una donna (ma anche un uomo) libera di sentirsi bella nelle sue forme e nel suo essere naturale.

È in quest’ottica che Curvy Pride sviluppa una serie di progetti a cui partecipano sempre più donne di ogni età e di tutta Italia. FixOn Magazine sostiene Curvy Pride, intervistando ogni mese donne che con la loro testimonianza vogliono proclamare una nuova concezione di “bellezza” oltre ogni cliché. www.curvypride.it

 
Per questo mese il nostro magazine ha  intervistato Silvia Corradin, che ci ha aperto il suo cuore raccontandoci un periodo delicato della sua vita. Anche lei come molti, oggi è rinata ed è una donna forte e orgogliosa di quello che vede allo specchio.

 

 Silvia, i tuoi problemi con il cibo iniziano in fase adolescenziale, in cui vivevi un dramma familiare. Cosa significava per te in quel periodo, mangiare?

Nel periodo in cui ho iniziato a mangiare voracemente è stato uno dei momenti più difficili per via della malattia di mia madre…mangiare era colmare quel vuoto che mi mancava (lei era diventata cieca e aveva grande bisogno d’aiuto)…mi mancava la mia mamma energica che mi poteva aiutare nel periodo adolescenziale (che è difficile per tutte)…il cibo non mi giudicava era lì per me e mi dava la forza per andare avanti ma così facendo ho rovinato il mio corpo perché sono arrivata a pesare 105 kg!

Come vedevi a quei tempi il tuo corpo, e soprattutto come ti facevano sentire gli altri

  In quel periodo il mio corpo non lo guardavo allo specchio,mi sentivo sbagliata e sapevo che sbagliavo a mangiare tanto (sono arrivata a mangiare 500gr. di pasta in un giorno)…sapevo che non era quello che volevo ma non potevo fare altro…gli altri mi facevano notare che ero ingrassata ma non avevo grandi aiuti…..ero sola con il mio problema!

 Ad un certo punto hai deciso che le cose dovevano cambiare. Cosa ti spingeva verso questo cambiamento?

Verso i 19 anni mi ricordo che un giorno mi sono svegliata e finalmente ho avuto il coraggio di guardare la vera me…e ovviamente non rispecchiava assolutamente me stessa!!! Cosi ho iniziato dal cibo (i 500 gr di pasta erano diventati 50gr.!) più verdura più frutta pochi carboidrati e molto movimento…nel giro di 6 mesi sono arrivata a pesare 63 kg! E finalmente mi piacevo!ma forse anche li sbagliavo perché comunque mi privavo del mio piacere (mangiare) per avere un bel corpo e essere ammirata (finalmente i ragazzi mi vedevano)…questo però l’ho capito col tempo!

Qual è stato il momento più duro del percorso verso l’altra te 

In realtà sono dell’idea che se vuoi veramente una cosa lotti per questo…il momento più duro lo vivo adesso che a 46 anni ho ripreso qualche kg ( ora peso 85 kg)…e adesso è molto più difficile perché il metabolismo si è rallentato…ma se mi guardo allo specchio adesso comunque mi piaccio!!!

Forse quello che mi faceva male nell’ adolescenza era il non essere guardata,amata (il primo bacio l’ho dato a 20 anni quando ero magra! Ho detto tutto!)…gli altri riescono sempre a metterti nella condizione di diversa per il tuo aspetto fisico e tu inizi a crederci…e quindi diventa tutto come un’ossessione continua che ti lacera dentro

Ad oggi Silvia è una donna adulta. Cosa consiglieresti alle ragazze di oggi che sono ossessionata dal voler essere diverse da quelle che sono?

Cosa consiglierei?’! Di avere il coraggio di guardare quello specchio, di guardare non il corpo ma quello che è dentro di voi e di porvi domande e cercare risposte…se non vi piacete ( e non perché ve lo dicono gli altri) miglioratevi, trovate la vostra VOI e quello che ne verrà fuori vi piacerà!!!e se vedete che non ci riuscite potete sempre chiedere aiuto o sostegno anche all’associazione CURVY PRIDE che con i loro medici e psicologi danno fortemente un aiuto per queste problematiche (all’epoca mia ahimè non esisteva…come non esistevano le modelle Curvy e concorsi di bellezza – io sono arrivata per ben 3 volte seconda a Miss curvyssima.

Amatevi sempre!!!solo così gli altri vedranno la vera Voi!

Related posts

Leave a Comment