Documentari 

A Rovereto il 37° Festival Oriente Occidente.

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37° FESTIVAL ORIENTE OCCIDENTE
LA “DANZA” DEL PIANETA NELL’ERA TRUMP, TRA CRISI CLIMATICA, ALIMENTAZIONE, INCHIESTE

Cronache dall’”Antropocene”, l’era dell’uomo: dalle politiche post-normali individuate dalla giornalista Agnès Sinaï alla fotografia dell’attualità scattata dal diplomatico Gramennos Moastrojeni, dal Progetto Manifattura, case history raccontato in chiave multimediale da Mario Tozzi, alla “lista della spesa” di Andrea Segré (Last Minute Market), dalla Food Relovution del regista Thomas Torelli alla pellicola “Resina”, ritratto della comunità di Luserna di Renzo Carbonera.
Oriente Occidente, dal 30 agosto al 10 settembre, esplora il linguaggio della contemporaneità alla luce della sostenibilità e dell’ecologia.

 

La danza come linguaggio universale, in grado di mettere in scena la contemporaneità in tutte le sue sfumature: da sempre Oriente Occidente – in programma a Rovereto, in Trentino, dal 30 agosto al 10 settembre – nel raccontare la scena contemporanea sceglie di non sottrarsi alle tematiche di più stretta attualità, come la sostenibilità, l’ambiente, l’ecologia. Rovereto, nel cuore del “verde” Trentino, diventa un terreno di dialogo e confronto e si apre al contributo di personalità legate alla sfida che ci attende: prenderci cura del pianeta, che nella sua danza ellittica intorno al Sole rappresenta una sorta di “corpo” in movimento, dal quale dipendiamo completamente. In calendario, una serie di appuntamenti, prevalentemente inseriti nella storica sezione “Linguaggi” (nella sala conferenze del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), in nome di quell’eclettismo che sin dalle origini del Festival ha costituto la chiave di accesso alle pieghe più nascoste della società.

Venerdì 1 settembre, alle ore 18.00, nella sala conferenze del MART, si alza il sipario sul ciclo di incontri a vocazione green: Agnès Sinaï, giornalista ambientale, autrice di libri e documentari, fondatrice del think tank Institut Momentum sur l’Anthropocène titola “Benvenuti nell’Antropocene” il suo intervento. Uno sguardo alla nostra epoca, l’Antropocene, segnata dall’impatto delle attività umane sul pianeta, tra cambiamenti climatici – e relative migrazioni di interi popoli, il cui stile di vita è stravolto – gestione dei rifiuti industriali, pesca intensiva, estrazione della legna e dei metalli, ricerca di nuove fonti energetiche. Un appello a inventare e promuovere politiche “post-normali”, cioè di sobrietà, resilienza e rilocalizzazione solidale.

Il giorno successivo, sabato 2 settembre, alle ore 18.00, il testimone passa a Gramennos Mastrojeni, diplomatico italiano con un’importante esperienza internazionale in ambito ONU sulle emergenze climatiche, la biodiversità, la desertificazione, l’acqua e la soluzione pacifica dei conflitti. Un incontro dedicato alla disanima della situazione presente, che vede il pianeta dare segnali di un prossimo collasso, ciò che la scienza comincia a definire la “sesta estinzione di massa”.

 

Domenica 3 settembre appuntamento nella sala conferenze del MART, alle ore 18, con il “Figlio del Deserto” Max Calderan, mental coach, sport trainer e detentore di 11 record mondiali ottenuti correndo per la pace in tutto il mondo. Calderan, con le sue imprese rigorosamente a piedi, è la bandiera dell’avventura sostenibile, che associa alla scarsità di mezzi il più alto rispetto del territorio e dei popoli incontrati lungo la strada.

Martedì 5 settembre il Festival ospiterà alle 18.00 Federico Rampini, il celebre corrispondente di Repubblica da New York, fine analista della politica e della società statunitense. Il giornalista disegnerà la “mappa” delle relazioni tra il Presidente degli USA e le altre nazioni, raccontando l’era Trump dal giorno del suo insediamento alla Casa Bianca. Un cambio di marcia e di linguaggio che introduce pesanti ripercussioni sulle politiche ambientali globali e influenzerà il nostro presente e futuro.

Sempre martedì 5 andrà in scena un incontro serale, alle 20.30, nella sede del Progetto Manifattura, storico opificio tabacchi di Rovereto riconvertito in un polo di innovazione nel campo della green economy. Protagonista, Mario Tozzi, che presenta “É Verde Il Colore Del Futuro. Riconversioni Sostenibili”, uno show multimediale che approfondisce il rapporto tra il Bel Paese e il suo patrimonio ambientale. Un progetto di Mismaonda, coprodotto da Festival Oriente Occidente e Trentino Sviluppo, con VideoDesign Production & Mapping a cura di Roof Videodesign e testi, appunto, di Mario Tozzi, che partendo dal case history della Manifattura attingerà a diversi linguaggi per esplorare percorsi virtuosi.


“Mangia Come Sai: Da Feuerbach Alla Lista Della Spesa”
: un titolo accattivante per l’incontro di giovedì 7 settembre, nella sala conferenze del MART, alle ore 18.00. Un appuntamento con Andrea Segré, professore di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna e fondatore di Last Minute Market, in prima linea nella lotta allo spreco alimentare. Un viaggio che prende le distanze dalla “spadelling age” degli chef pluristellati e punta piuttosto l’attenzione sugli agricoltori, depositari di una conoscenza traducibile in buone pratiche, fautori di un’autentica consapevolezza alimentare.

Venerdì 8 settembre spazio a due viaggiatori speciali, Fausto De Stefani e Giuseppe Cederna, che racconteranno nella sala conferenze del MART, alle ore 18.00, il loro giro del mondo: dalle montagne e dai villaggi dell’Himalaya alle coste tormentate del Mediterraneo, dall’India al Nepal, sempre inseguendo illuminazioni e serendipità, e in un’ottica solidale e responsabile.

Si intitola “Food Relovution” il film documentario che sarà proiettato sabato 9 settembre, nella sala conferenze del MART, alle ore 18.00, alla presenza del regista e sceneggiatore Thomas Torelli. Uno spaccato coinvolgente sulle implicazioni della “cultura della carne”, che ha un impatto sulla salute, sulla questione della fame nel mondo, sul benessere degli animali e sull’ambiente, tutte tematiche fortemente correlate tra loro, che il regista esplora per dare inizio a una rivoluzione fatta con amore.

Domenica 10 settembre, alle ore 18.00 (sala conferenze MART), appuntamento finale organizzato in collaborazione con Montura Editing, con una nuova pellicola, “Resina”, progetto pilota del T-Green, tra i migliori protocolli europei dei film ecosostenibili. Il lungometraggio racconta il percorso di una donna, magistralmente interpretata da Maria Roveran, la sua famiglia e la piccola comunità in cui vivono, Luserna, enclave cimbra in territorio trentino. In primo piano, le difficoltà della vita in montagna e i primi effetti del cambiamento climatico, percepibili anche alle nostre latitudini, che di anno in anno erodono uno stile di vita basato sul rapporto con la natura. Saranno presenti alla proiezione il regista Renzo Carbonera e l’attrice protagonista Maria Roveran.

Tutte le info su: www.orienteoccidente.it

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