Il silenzio che precede la violenza: uno sguardo psicologico sulla fragilità nascosta
Ci sono gesti che arrivano all’improvviso, come fenditure nel tessuto della quotidianità. Gesti che spaventano, disorientano, indignano. Dietro quei comportamenti, spesso messi in atto da adolescenti o giovani adulti, si tende a vedere solo l’atto finale, mai il lungo cammino invisibile che lo ha preceduto. La verità è che la violenza giovanile non nasce da un eccesso di forza. Nasce da un’assenza: l’assenza di un’identità stabile, di un sentire riconosciuto, di una guida emotiva. La dinamica nascosta: ferire per non sentirsi fragili Molte condotte aggressive, umilianti o manipolative rispondono…
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