Episodio Dodici.Tutte le volte che siamo stati qualcosa: quel filo sottile che ci lega
Episodio Dodici
“Tutte le volte che siamo stati qualcosa: quel filo sottile che ci lega”
[Interno sera]
Chi mi conosce lo sa: pur essendo una persona romantica, emotiva (a volte fin troppo) ed empatica, non amo molto i romance. Ne ho letti pochi e qualcuno mi è anche piaciuto, ma poi mi sono ritrovato sempre a dovermi confrontare con le stesse storie e spesso anche con copertine identiche. Io che amo le copertine minimal, tutte quelle strapiene di immagini e di elementi mi fanno venire il mal di testa.
Poi ci sono quelle che si concentrano sulle storie e di solito sono proprio quelle che mi incuriosiscono e che si rivelano interessanti. Qualche tempo fa mi è arrivato a casa il libro Tutte le volte che siamo stati qualcosa della giovane scrittrice Emme Ge, pubblicato in self su Amazon Publishing.
Ora, per onore di cronaca e di onestà, devo dire che la scrittrice è diventata da poco una mia collaboratrice come traduttrice e illustratrice, quindi leggere il suo libro è in primis ovviamente un vero piacere per scoprire un altro lato di lei e poi è anche un modo per leggere qualcosa fuori dalla mia comfort zone abituale.
Prima di raccontarvi questo libro vi lascio qui la trama, in modo tale che possiate sapere innanzitutto di cosa stiamo parlando.
[trama]
E se l’amore della tua vita vivesse proprio dall’altro lato della scala?
Lei ha un compagno, una routine che non la emoziona più e un appartamento che ogni giorno le sta più stretto.
Blake è il suo vicino: tatuatore, diretto, e l’unico che ha saputo davvero vederla.
Non dovrebbero oltrepassare quel limite. Non dovrebbero cercarsi. Ma lo fanno.
E quando succede… non si può più tornare indietro.
Una storia d’amore proibito, sguardi che bruciano e decisioni che cambiano tutto.
Perfetta per chi crede nelle connessioni inevitabili.
E anche per chi sa che, a volte, dire addio non è la fine… ma l’inizio.
[/trama]
Dalla trama si nota ovviamente il classico schema di un libro romance ma, prima di darvi il mio piccolo e modesto parere, vi parlo della leggenda giapponese di Akai Ito, secondo la quale ogni persona porta, sin dalla nascita, un filo rosso legato al mignolo della mano sinistra che la lega in modo indissolubile alla propria anima gemella.
Il filo ha come caratteristica quello di essere lunghissimo, indistruttibile e invisibile e serve a tenere unite due persone destinate, prima o poi, a incontrarsi e a stare insieme per sempre. Può succedere che, per la sua lunghezza, il filo possa aggrovigliarsi e quindi creare non poche difficoltà ai due innamorati prima che possano ricongiungersi l’uno all’altra, ma è certo che, qualsiasi sia l’ostacolo, saranno sempre uniti e legati nel cuore e nell’anima.
Ecco, il libro si articola proprio sul filo di questa leggenda. Ella e Blake, senza saperlo, sono legati da questo filo rosso, questo sottile filo che li unisce in modo viscerale e passionale fin dal primo incontro.
Vi è mai capitato di incontrare nella vostra vita qualcun* che vi ha totalmente scombussolato la vita e il corpo e con cui siete rimasti legati per sempre (anche se lontani)?
La storia che racconta Emme Ge riguarda un po’ tutti noi. È qualcosa che parla di destino, di desiderio, di passione, di amore, di un legame totale tra due persone. Un legame così profondo, così viscerale, come dicevo prima, da prendere completamente il controllo anche del proprio corpo, delle proprie pulsioni.
Uno potrebbe anche tenerle a freno. Loro ci provano. Tutti noi magari, in qualche modo, ci abbiamo provato. Ma poi, in un modo o nell’altro, si cade. Ed è così bello cadere in questo modo, lasciarsi andare a ciò che il nostro corpo e il nostro cuore ci dicono.
Il destino però è qualcosa che ci porta a fare delle scelte, a lasciarci tutto alle spalle, ad abbandonare tutto ciò che in quel momento ci faceva stare bene perché si ha bisogno di altro, di qualcosa di più profondo: sé stessi.
Passano gli anni, ognuno vive la propria vita, ma quel filo non si spezza. È lì, sempre lì, dove il nostro cuore lo custodisce.
Per concludere, è un libro che chi ama i romance, e soprattutto quelli spicy, può trovare capace di colpire, entusiasmare ed emozionare perché, come ho già detto, certe cose, certe dinamiche, riguardano un po’ tutti noi.
Buona lettura
Giacomo

